{"id":122,"date":"2026-10-14T18:47:00","date_gmt":"2026-10-14T18:47:00","guid":{"rendered":"https:\/\/filmantropo.it\/blog\/parthenope-paolo-sorrentino-critica\/"},"modified":"2026-10-14T18:47:00","modified_gmt":"2026-10-14T18:47:00","slug":"parthenope-paolo-sorrentino-critica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/filmantropo.it\/blog\/parthenope-paolo-sorrentino-critica\/","title":{"rendered":"Parthenope di Paolo Sorrentino: cosa ha scritto la critica"},"content":{"rendered":"<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Parthenope<\/strong> \u00e8 un film italiano diretto da <strong>Paolo Sorrentino<\/strong>, distribuito nelle sale italiane dal 24 ottobre 2024. Nel rilievo consultato il 20 febbraio 2026, su <strong>8 recensioni<\/strong> di testate italiane rilevate, 4 sono positive, 2 miste e 2 negative: la critica converge sulla cinematografia e si divide sulla narrazione, sui simboli e sulla durata.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In breve, i punti che ricorrono nel corpus critico sono questi.<\/p>\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><strong>Napoli<\/strong> \u00e8 letta da molte recensioni come presenza narrativa, oltre che come ambientazione.<\/li><li>Celeste Dalla Porta raccoglie valutazioni favorevoli per il ruolo della protagonista.<\/li><li>La fotografia e la colonna sonora sono spesso citate tra gli elementi pi\u00f9 curati.<\/li><li>Le recensioni negative segnalano una struttura episodica e una simbologia giudicata ridondante.<\/li><li>Il film divide soprattutto chi cerca una storia lineare da chi accetta una narrazione per frammenti.<\/li><\/ul>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa pagina riporta la scheda e l\u2019accoglienza critica del film senza anticipazioni oltre le informazioni diffuse dal distributore. Non contiene un giudizio della redazione: il dato pubblicato riguarda esclusivamente le recensioni firmate e disponibili nel corpus rilevato.<\/p>\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><strong>Titolo italiano<\/strong> \u2014 Parthenope<\/li><li><strong>Titolo originale<\/strong> \u2014 Parthenope<\/li><li><strong>Anno<\/strong> \u2014 2024<\/li><li><strong>Nazione<\/strong> \u2014 Italia, Francia<\/li><li><strong>Durata<\/strong> \u2014 136 minuti<\/li><li><strong>Genere<\/strong> \u2014 drammatico<\/li><li><strong>Regia<\/strong> \u2014 Paolo Sorrentino<\/li><li><strong>Cast principale<\/strong> \u2014 Celeste Dalla Porta, Stefania Sandrelli, Gary Oldman, Silvio Orlando, Luisa Ranieri, Peppe Lanzetta<\/li><li><strong>Distributore in Italia<\/strong> \u2014 PiperFilm<\/li><li><strong>Uscita italiana<\/strong> \u2014 24 ottobre 2024<\/li><li><strong>Fonte della scheda<\/strong> \u2014 materiali del distributore e schede ufficiali consultate il 20 febbraio 2026<\/li><\/ul>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Barometro della critica, rilievo del 20 febbraio 2026<\/strong>. Le 8 recensioni considerate provengono da testate italiane identificate e pubblicate tra maggio e ottobre 2024. La ripartizione \u00e8 di <strong>4 positive, 2 miste e 2 negative<\/strong>. Le categorie seguono la griglia editoriale basata sul giudizio esplicito della singola recensione, non su un punteggio aggregato.<\/p>\n\n<div id=\"ez-toc-container\" class=\"ez-toc-v2_0_88 counter-hierarchy ez-toc-counter ez-toc-grey ez-toc-container-direction\">\n<div class=\"ez-toc-title-container\">\n<p class=\"ez-toc-title\" style=\"cursor:inherit\">Sommaire<\/p>\n<span class=\"ez-toc-title-toggle\"><a href=\"#\" class=\"ez-toc-pull-right ez-toc-btn ez-toc-btn-xs ez-toc-btn-default ez-toc-toggle\" aria-label=\"Toggle Table of Content\"><span class=\"ez-toc-js-icon-con\"><span class=\"\"><span class=\"eztoc-hide\" style=\"display:none;\">Toggle<\/span><span class=\"ez-toc-icon-toggle-span\"><svg style=\"fill: #999;color:#999\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" class=\"list-377408\" width=\"20px\" height=\"20px\" viewBox=\"0 0 24 24\" fill=\"none\"><path d=\"M6 6H4v2h2V6zm14 0H8v2h12V6zM4 11h2v2H4v-2zm16 0H8v2h12v-2zM4 16h2v2H4v-2zm16 0H8v2h12v-2z\" fill=\"currentColor\"><\/path><\/svg><svg style=\"fill: #999;color:#999\" class=\"arrow-unsorted-368013\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" width=\"10px\" height=\"10px\" viewBox=\"0 0 24 24\" version=\"1.2\" baseProfile=\"tiny\"><path d=\"M18.2 9.3l-6.2-6.3-6.2 6.3c-.2.2-.3.4-.3.7s.1.5.3.7c.2.2.4.3.7.3h11c.3 0 .5-.1.7-.3.2-.2.3-.5.3-.7s-.1-.5-.3-.7zM5.8 14.7l6.2 6.3 6.2-6.3c.2-.2.3-.5.3-.7s-.1-.5-.3-.7c-.2-.2-.4-.3-.7-.3h-11c-.3 0-.5.1-.7.3-.2.2-.3.5-.3.7s.1.5.3.7z\"\/><\/svg><\/span><\/span><\/span><\/a><\/span><\/div>\n<nav><ul class='ez-toc-list ez-toc-list-level-1 eztoc-toggle-hide-by-default' ><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-1\" href=\"https:\/\/filmantropo.it\/blog\/parthenope-paolo-sorrentino-critica\/#Parthenope_di_Paolo_Sorrentino_come_e_stato_costruito_il_rilievo_della_critica\" >Parthenope di Paolo Sorrentino: come \u00e8 stato costruito il rilievo della critica<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-2\" href=\"https:\/\/filmantropo.it\/blog\/parthenope-paolo-sorrentino-critica\/#Cosa_apprezza_la_critica_di_Parthenope_nella_Napoli_raccontata_dal_film\" >Cosa apprezza la critica di Parthenope nella Napoli raccontata dal film<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-3\" href=\"https:\/\/filmantropo.it\/blog\/parthenope-paolo-sorrentino-critica\/#Parthenope_recensione_della_narrazione_dove_la_critica_si_e_divisa\" >Parthenope, recensione della narrazione: dove la critica si \u00e8 divisa<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-4\" href=\"https:\/\/filmantropo.it\/blog\/parthenope-paolo-sorrentino-critica\/#Parthenope_e_il_cast_cosa_emerge_dalle_recensioni_su_Celeste_Dalla_Porta_e_gli_altri_interpreti\" >Parthenope e il cast: cosa emerge dalle recensioni su Celeste Dalla Porta e gli altri interpreti<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-5\" href=\"https:\/\/filmantropo.it\/blog\/parthenope-paolo-sorrentino-critica\/#Dove_si_colloca_Parthenope_nella_critica_del_film_italiano_contemporaneo\" >Dove si colloca Parthenope nella critica del film italiano contemporaneo<\/a><\/li><\/ul><\/nav><\/div>\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Parthenope_di_Paolo_Sorrentino_come_e_stato_costruito_il_rilievo_della_critica\"><\/span>Parthenope di Paolo Sorrentino: come \u00e8 stato costruito il rilievo della critica<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il corpus preso in esame riunisce recensioni apparse sulle pagine culturali e cinematografiche italiane dopo la presentazione del film al Festival di Cannes del 2024 e in occasione dell\u2019uscita nazionale. La rilevazione non somma commenti del pubblico, discussioni social o schede commerciali. Conta invece una volta sola ogni testata, distinguendo fra giudizi favorevoli, parzialmente favorevoli e contrari.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il risultato non descrive una ricezione uniforme. <strong>Quattro testate su otto<\/strong> hanno letto Parthenope come un\u2019opera capace di riportare nel cinema di Sorrentino una riflessione ampia su bellezza, giovinezza e memoria. Due recensioni hanno espresso apprezzamenti circoscritti alla forma visiva, al cast o all\u2019ambientazione, indicando per\u00f2 limiti nella costruzione del racconto. Le due letture negative concentrano le riserve sul rischio di ripetizione stilistica.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La distinzione \u00e8 utile perch\u00e9 espressioni come \u201cfilm divisivo\u201d non spiegano quali elementi abbiano creato la distanza fra i commentatori. Nel caso di Parthenope, non emerge una contestazione della cura produttiva. Anche le recensioni pi\u00f9 severe riconoscono il lavoro su fotografia, costumi, scenografie e paesaggi urbani. Il disaccordo riguarda piuttosto il significato attribuito a quelle immagini e il loro posto nella narrazione.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le testate consultate hanno affrontato il film da prospettive differenti. Cinematografo si \u00e8 soffermato sul percorso della protagonista e sulla sua formazione universitaria. Cineforum ha letto la figura centrale in relazione allo sguardo degli altri personaggi. Sentieri Selvaggi e Sentireascoltare hanno invece messo al centro il rapporto con il precedente cinema del regista, segnalando una continuit\u00e0 che per alcuni \u00e8 riconoscibile e per altri diventa manierismo.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il rilievo considera anche il momento di pubblicazione. Le recensioni di maggio 2024 risentono del contesto della premi\u00e8re internazionale e del confronto con la filmografia precedente di Paolo Sorrentino. Quelle diffuse in ottobre, al momento della distribuzione italiana, dedicano maggiore spazio alla collocazione del film nel paesaggio culturale napoletano e alla risposta di chi conosce gi\u00e0 i luoghi evocati dalla sceneggiatura.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non tutte le recensioni assegnano un voto numerico, e il conteggio non trasforma le valutazioni in una media artificiale. Una recensione \u00e8 considerata positiva quando raccomanda chiaramente il film o ne valuta favorevolmente la proposta complessiva. \u00c8 classificata come mista quando elogia aspetti specifici mantenendo una riserva rilevante. Diventa negativa quando la valutazione finale giudica insufficiente il risultato, pur riconoscendo eventuali qualit\u00e0 tecniche.<\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table>\n<thead>\n<tr>\n<th>Testata<\/th>\n<th>Autore<\/th>\n<th>Anno di pubblicazione<\/th>\n<th>Esito rilevato<\/th>\n<th>Punto principale<\/th>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody>\n<tr>\n<td>Cinematografo<\/td>\n<td>Valerio Sammarco<\/td>\n<td>2024<\/td>\n<td>Positivo<\/td>\n<td>Formazione della protagonista e densit\u00e0 dei riferimenti<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Cineforum<\/td>\n<td>Redazione firmata<\/td>\n<td>2024<\/td>\n<td>Positivo<\/td>\n<td>Sguardo sulla protagonista e centralit\u00e0 di Celeste Dalla Porta<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Movieplayer<\/td>\n<td>Redazione firmata<\/td>\n<td>2024<\/td>\n<td>Positivo<\/td>\n<td>Libert\u00e0, bellezza e dimensione visiva<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>ComingSoon.it<\/td>\n<td>Redazione firmata<\/td>\n<td>2024<\/td>\n<td>Positivo<\/td>\n<td>Napoli come materia narrativa<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Film TV<\/td>\n<td>Redazione firmata<\/td>\n<td>2024<\/td>\n<td>Misto<\/td>\n<td>Ambizione figurativa e dispersione episodica<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>MYmovies<\/td>\n<td>Redazione firmata<\/td>\n<td>2024<\/td>\n<td>Misto<\/td>\n<td>Cast e immaginario contrapposti alla durata<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Sentieri Selvaggi<\/td>\n<td>Redazione firmata<\/td>\n<td>2024<\/td>\n<td>Negativo<\/td>\n<td>Rischio di auto-citazione stilistica<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Sentireascoltare<\/td>\n<td>Redazione firmata<\/td>\n<td>2024<\/td>\n<td>Negativo<\/td>\n<td>Simbolismo insistito e sviluppo poco compatto<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table><\/figure>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il dato pi\u00f9 netto riguarda quindi la natura della frattura critica. Chi valuta positivamente Parthenope tende a considerare la sua struttura ellittica parte del progetto. Chi la valuta negativamente interpreta gli stessi passaggi come sospensioni che non trovano una sufficiente necessit\u00e0 drammatica. La differenza non nasce dalla semplice preferenza per Paolo Sorrentino, ma da due modi opposti di leggere il rapporto fra immagine e racconto.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Cosa_apprezza_la_critica_di_Parthenope_nella_Napoli_raccontata_dal_film\"><\/span>Cosa apprezza la critica di Parthenope nella Napoli raccontata dal film<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il punto di accordo pi\u00f9 frequente riguarda Napoli. Nelle recensioni positive, la citt\u00e0 non viene descritta come sfondo decorativo n\u00e9 come semplice cartolina. Parthenope porta il nome mitico associato alle origini della citt\u00e0, e la scelta viene letta come un dispositivo narrativo che trasforma luoghi, voci e figure incontrate in parti di un discorso pi\u00f9 ampio sul tempo.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le letture favorevoli osservano che Paolo Sorrentino torna a Napoli senza limitarla a un\u2019immagine turistica. Il mare, i quartieri, gli interni borghesi e gli spazi pi\u00f9 marginali vengono messi in relazione tra loro. La citt\u00e0 contiene eleganza, violenza, desiderio di ascesa sociale e memoria familiare. Tale pluralit\u00e0 \u00e8 uno degli aspetti che hanno spinto quattro recensioni a parlare di un ambiente vivo, non riducibile a un solo registro.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La professione scelta per la protagonista occupa un posto centrale in questa interpretazione. Parthenope studia antropologia e il suo percorso consente alla narrazione di osservare gruppi sociali, linguaggi e rituali senza adottare il taglio di un\u2019inchiesta realistica. Le recensioni positive leggono questa scelta come una chiave per attraversare Napoli da pi\u00f9 direzioni, facendo della curiosit\u00e0 della protagonista il collegamento fra incontri molto diversi.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cinematografo, nella recensione di Valerio Sammarco pubblicata nel 2024, richiama anche il rapporto fra gli esami universitari e l\u2019idea di antropologia che attraversa il film. Il riferimento non viene usato come spiegazione scolastica. Serve piuttosto a mostrare come la protagonista sia collocata in una citt\u00e0 che la osserva, la interpreta e cerca di assegnarle un significato, mentre lei procede senza stabilizzarsi in un ruolo definitivo.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo elemento ha prodotto letture differenti, ma non soltanto negative. Per alcune testate, l\u2019indeterminatezza di Parthenope permette al film di evitare il modello della biografia tradizionale. La vita della protagonista non viene organizzata come successione ordinata di obiettivi raggiunti. Passa attraverso episodi, conversazioni, perdite e relazioni che restano parzialmente aperte. Chi cerca una storia scandita da svolte chiare trova qui un avvertimento ricorrente.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le recensioni favorevoli collegano la citt\u00e0 anche al tema della personificazione. Parthenope pu\u00f2 essere letta come giovane donna, osservatrice e immagine di Napoli, senza che una funzione elimini l\u2019altra. \u00c8 questa sovrapposizione a spiegare perch\u00e9 la critica pi\u00f9 ricettiva parli di un film sulla libert\u00e0, sul corpo e sulla persistenza del passato. La citt\u00e0 appare insieme concreta e simbolica, esposta alla vitalit\u00e0 quotidiana e a una malinconia pi\u00f9 antica.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La cinematografia viene citata in sette recensioni su otto. Il consenso non implica che ogni critico assegni alle immagini lo stesso valore. Alcuni vedono nel controllo formale un modo per dare unit\u00e0 a una materia ampia. Altri sostengono che la precisione della composizione finisca per prevalere sul movimento dei personaggi. In entrambi i casi, luce, architetture e paesaggi diventano il luogo principale della discussione.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La critica ha spesso richiamato la capacit\u00e0 della regia di mostrare il contrasto fra splendore e logoramento. Non si tratta solo dell\u2019opposizione visiva tra mare e strade interne. Dentro il film, secondo le recensioni, Napoli diventa lo spazio in cui convivono famiglie, spettacolo, cultura universitaria, scrittura e criminalit\u00e0. Il passaggio fra questi mondi \u00e8 uno dei motivi per cui l\u2019ambientazione \u00e8 stata giudicata pi\u00f9 complessa di una cornice nostalgica.<\/p>\n\n<figure class=\"is-provider-youtube is-type-video wp-block-embed wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Parthenope - La (non) recensione del nuovo film di Paolo Sorrentino\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/hRm-nKFE34o?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La colonna sonora rientra nello stesso discorso. Alcune recensioni la segnalano come componente capace di rafforzare l\u2019andamento sospeso delle immagini e di distinguere le diverse stagioni della vita della protagonista. Le letture pi\u00f9 caute osservano invece che musica e fotografia, quando si intensificano insieme, possono suggerire un significato prima che i personaggi abbiano avuto il tempo di costruirlo con le proprie azioni.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il dissenso non cancella quindi il valore documentabile del consenso. Nel corpus analizzato, Napoli \u00e8 l\u2019elemento pi\u00f9 stabile della ricezione: persino le recensioni negative riconoscono che il film costruisce un universo urbano stratificato. La questione aperta \u00e8 un\u2019altra, e riguarda quanto questa ricchezza visiva riesca a sostenere la durata e la progressione della narrazione.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Parthenope_recensione_della_narrazione_dove_la_critica_si_e_divisa\"><\/span>Parthenope, recensione della narrazione: dove la critica si \u00e8 divisa<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La divisione pi\u00f9 marcata riguarda la forma del racconto. Parthenope non procede come un dramma costruito attorno a un obiettivo unico e immediato. Il film attraversa anni, ambienti e incontri, affidando molto del proprio significato a scene autonome, dialoghi densi di allusioni e immagini che ritornano. Per una parte della critica, questa libert\u00e0 \u00e8 coerente con il soggetto. Per un\u2019altra, indebolisce la tensione narrativa.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le due recensioni classificate come miste apprezzano l\u2019ampiezza dell\u2019orizzonte ma indicano una discontinuit\u00e0. Alcuni episodi sono percepiti come memorabili presi singolarmente, senza che tutti trovino un raccordo equivalente nella traiettoria della protagonista. Il giudizio non contesta l\u2019ambizione della sceneggiatura. Chiede piuttosto una relazione pi\u00f9 leggibile tra i singoli incontri e l\u2019evoluzione emotiva di Parthenope.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le recensioni negative formulano un\u2019obiezione pi\u00f9 netta. Sentieri Selvaggi e Sentireascoltare individuano nella ripresa di figure e soluzioni gi\u00e0 associate al cinema di Paolo Sorrentino un limite decisivo. La presenza di personaggi eccentrici, frasi aforistiche, apparizioni improvvise e momenti di spettacolo viene letta come un repertorio riconoscibile. Dove la critica positiva riconosce una firma autoriale, quella negativa vede il rischio di un codice ripetuto.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo contrasto non pu\u00f2 essere ridotto a una contrapposizione tra chi ama e chi rifiuta lo stile del regista. Il film pone una questione concreta di ritmo. Con una durata di <strong>136 minuti<\/strong>, Parthenope richiede disponibilit\u00e0 verso pause, digressioni e cambi di tono. Le recensioni pi\u00f9 favorevoli sostengono che la durata costruisca un senso di attraversamento: la protagonista non deve arrivare rapidamente a una soluzione, ma restare dentro un processo di conoscenza.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le letture contrarie usano lo stesso dato per sostenere l\u2019opposto. Alcune scene, secondo questa parte del corpus, insistono su simboli che avrebbero potuto essere lasciati pi\u00f9 aperti. Il film alterna osservazione privata, ritratto di citt\u00e0, memoria familiare e riflessione sul desiderio. Quando questi piani non trovano un passaggio netto, la narrazione pu\u00f2 apparire dispersiva. \u00c8 il punto che ritorna con maggiore regolarit\u00e0 nelle due recensioni negative.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La protagonista viene collocata al centro di questo dibattito. Celeste Dalla Porta interpreta un personaggio che ascolta molto, parla con misura e attraversa sguardi spesso proiettati su di lei. Cineforum legge questa postura come parte della costruzione del film: Parthenope non coincide mai del tutto con l\u2019immagine che gli altri cercano di imporle. Questa prospettiva consente alla recensione di interpretare la sua apparente distanza come scelta espressiva.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Altri critici, invece, avvertono che la stessa riservatezza rende pi\u00f9 difficile seguire il mutamento interiore della figura principale. Non viene contestata la presenza scenica dell\u2019attrice. La riserva riguarda la quantit\u00e0 di informazioni che il racconto concede sul suo punto di vista. Il film chiede allo spettatore di dedurre molto dai gesti, dalle pause e dalle relazioni. Per alcuni questa \u00e8 una qualit\u00e0; per altri limita il coinvolgimento nelle emozioni raccontate.<\/p>\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">La libert\u00e0 come tema e come metodo della regia<\/h3>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La parola \u201clibert\u00e0\u201d ricorre in varie recensioni, ma non con lo stesso significato. Nelle letture positive, indica il rifiuto di fissare Parthenope in un destino romantico, professionale o familiare. La protagonista attraversa proposte, aspettative e giudizi senza aderire stabilmente a una definizione esterna. La regia traduce questa posizione con una struttura mobile, che preferisce l\u2019ellisse alla spiegazione completa.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nelle letture miste, il tema viene riconosciuto ma sottoposto a una domanda pratica. Se ogni passaggio resta aperto, quanto spazio rimane per percepire una direzione? Il problema non \u00e8 l\u2019assenza di risposte definitive, bens\u00ec il rapporto tra ambiguit\u00e0 e continuit\u00e0. Chi considera convincente il film ritiene che la continuit\u00e0 risieda nella sensibilit\u00e0 della protagonista. Chi resta pi\u00f9 distante cerca invece un arco narrativo pi\u00f9 visibile.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La critica non converge quindi sulla narrazione, ma offre un\u2019indicazione abbastanza chiara. Se cercate un film italiano con una trama serrata, svolte frequenti e spiegazioni immediate, le riserve segnalate nel corpus meritano attenzione. Se invece vi interessa una costruzione per immagini, incontri e salti temporali, le recensioni positive indicano che proprio l\u00ec si concentra la proposta pi\u00f9 specifica di Parthenope.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Parthenope_e_il_cast_cosa_emerge_dalle_recensioni_su_Celeste_Dalla_Porta_e_gli_altri_interpreti\"><\/span>Parthenope e il cast: cosa emerge dalle recensioni su Celeste Dalla Porta e gli altri interpreti<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il cast \u00e8 uno dei pochi territori in cui le recensioni mantengono un tono generalmente favorevole, pur con accenti differenti. Celeste Dalla Porta viene citata in sei testi del corpus. Il dato non significa che tutti attribuiscano alla sua prova lo stesso peso, ma mostra che la presenza della protagonista ha orientato gran parte della discussione. La sua interpretazione \u00e8 stata letta come trattenuta, esposta agli sguardi altrui e progressivamente pi\u00f9 consapevole.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La scelta di affidare il ruolo principale a un volto allora poco noto al grande pubblico viene rilevata da varie testate come parte della fisionomia del film. La giovane attrice non \u00e8 trattata dalla critica soltanto come una figura iconica. Le recensioni favorevoli insistono sul modo in cui sostiene la doppia natura di Parthenope: persona concreta e immagine simbolica della citt\u00e0. Questa doppiezza spiega anche perch\u00e9 la sua presenza sia stata al centro di giudizi non sempre coincidenti.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per Cineforum, il rapporto con gli sguardi degli altri personaggi \u00e8 decisivo. La recensione mette in evidenza come la protagonista venga osservata, desiderata, interrogata e spesso interpretata dall\u2019esterno. In questa chiave, la recitazione di Dalla Porta non deve riempire ogni spazio con una dichiarazione emotiva esplicita. La misura diventa un modo per non lasciare che la figura femminile venga interamente definita dagli uomini e dagli ambienti che attraversa.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le recensioni miste riconoscono questa impostazione ma osservano che la distanza del personaggio pu\u00f2 creare una separazione con chi guarda. \u00c8 una divergenza utile da distinguere da un giudizio sulla qualit\u00e0 dell\u2019attrice. Nel corpus non emerge una critica diffusa alla sua interpretazione. Emerge invece una discussione sulla scrittura, che per alcuni affida alla protagonista un margine di opacit\u00e0 intenzionale e per altri non offre abbastanza occasioni di trasformazione evidente.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gary Oldman, nel ruolo dello scrittore John Cheever, \u00e8 citato soprattutto per la funzione di controcampo adulto e disilluso. Le recensioni positive vedono nel personaggio un interlocutore che permette alla protagonista di confrontarsi con la stanchezza, il talento e la possibilit\u00e0 di continuare a cercare una forma di bellezza. I commenti non riducono questa presenza a un\u2019apparizione prestigiosa: ne sottolineano il posto nel discorso del film sul tempo che passa.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Silvio Orlando interpreta il professor Marotta, figura collegata al percorso di studi della protagonista. Questo personaggio \u00e8 stato indicato da pi\u00f9 recensioni come uno snodo della parte universitaria del racconto. La sua severit\u00e0 iniziale e l\u2019evoluzione del rapporto con Parthenope vengono lette come un confronto fra sapere accademico e vita concreta. Le critiche pi\u00f9 favorevoli considerano questo passaggio importante perch\u00e9 rende l\u2019antropologia un tema drammatico, non un semplice dettaglio biografico.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Luisa Ranieri, nel ruolo di Greta Cool, concentra una parte significativa dell\u2019attenzione critica. Il personaggio porta in scena una relazione aspra con Napoli e con la fama. Diverse recensioni citano la sua energia come elemento capace di cambiare il ritmo dei dialoghi. Chi apprezza il film vede nella sua presenza una voce polemica che evita una rappresentazione esclusivamente celebrativa della citt\u00e0. Chi \u00e8 pi\u00f9 severo rileva invece una tendenza generale alla costruzione di figure volutamente eccessive.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Marlon Joubert interpreta Roberto Criscuolo e viene associato alla parte del film che si affaccia su un ambiente criminale e morboso. Le recensioni non sviluppano tutte questo segmento nello stesso modo, ma concordano nel riconoscergli una funzione di rottura. La storia non resta chiusa nei salotti, nell\u2019universit\u00e0 o nel paesaggio costiero. Attraversa anche un versante pi\u00f9 oscuro, dove l\u2019attrazione per la bellezza convive con il potere e con la manipolazione.<\/p>\n\n<figure class=\"is-provider-youtube is-type-video wp-block-embed wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Parthenope: Philosophical Analysis\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/AuE0XEtNsog?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa pluralit\u00e0 di interpreti alimenta una delle letture pi\u00f9 favorevoli emerse nel corpus. Ogni figura incontrata da Parthenope sembra portare una lingua, una posizione sociale o un modo diverso di guardare la citt\u00e0. Il film costruisce quindi una galleria di presenze che non serve soltanto a decorare il percorso della protagonista. \u00c8 il sistema attraverso cui la narrazione raccoglie contrasti e tensioni senza trasformarli in un ritratto sociologico lineare.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le recensioni negative non negano il contributo del cast, ma attribuiscono ad alcuni personaggi un valore troppo programmatico. Il rischio segnalato \u00e8 che certe figure entrino nel film soprattutto per pronunciare una visione del mondo o per incarnare un contesto. Tale obiezione chiarisce il confine della discussione: le interpretazioni sono raramente il bersaglio della critica, mentre lo \u00e8 l\u2019uso simbolico che la sceneggiatura fa di alcune apparizioni.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se la scelta dipende soprattutto dagli interpreti, il rilievo offre dunque un dato favorevole ma non assoluto. Dalla Porta, Orlando, Ranieri e Oldman sono fra gli aspetti pi\u00f9 citati, mentre resta aperta la domanda sulla quantit\u00e0 di spazio che la sceneggiatura lascia loro come persone oltre la funzione allegorica. \u00c8 una distinzione che aiuta a leggere perch\u00e9 il cast raccolga consensi anche presso chi non aderisce all\u2019intero progetto della regia.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Dove_si_colloca_Parthenope_nella_critica_del_film_italiano_contemporaneo\"><\/span>Dove si colloca Parthenope nella critica del film italiano contemporaneo<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Parthenope \u00e8 arrivato dopo una filmografia che rende Paolo Sorrentino immediatamente riconoscibile. Per questo la critica non lo ha affrontato come un esordio isolato. Molte recensioni lo mettono in rapporto con opere precedenti, con il ritorno a Napoli e con una poetica gi\u00e0 associata a personaggi eccentrici, frasi costruite per restare impresse e immagini dal forte controllo formale. Questo confronto condiziona sia gli elogi sia le obiezioni.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le recensioni positive non trattano il riconoscimento di uno stile come un difetto automatico. Per una parte del corpus, Parthenope rimette in gioco elementi noti attraverso una prospettiva femminile e una figura pi\u00f9 giovane. Il film non rinuncia alla teatralit\u00e0, ma la colloca accanto a un percorso di studio e a una ricerca di autonomia. In questa lettura, il ritorno a Napoli non \u00e8 nostalgia pura: \u00e8 un modo per interrogare una citt\u00e0 dalla quale il regista ha gi\u00e0 tratto immagini e tensioni.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le recensioni negative adottano un criterio diverso. Se i tratti ricorrenti diventano prevedibili, l\u2019identit\u00e0 stilistica pu\u00f2 trasformarsi in ripetizione. Sentireascoltare, nel testo dedicato al film, richiama esplicitamente il pericolo dell\u2019auto-parodia. Tale posizione non riguarda una singola scena, che questa pagina non anticipa. Riguarda l\u2019impressione complessiva che alcuni dispositivi visivi e dialogici siano gi\u00e0 conosciuti e non trovino qui una variazione sufficiente.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il dibattito colloca Parthenope in una questione pi\u00f9 ampia del film italiano contemporaneo: il rapporto fra autore riconoscibile e racconto accessibile. Una regia fortemente identificabile pu\u00f2 offrire continuit\u00e0 e precisione, ma pu\u00f2 anche chiedere allo spettatore di accettare un linguaggio codificato. Le recensioni raccolte mostrano che il film non \u00e8 stato accolto come prodotto neutro. Ogni valutazione prende posizione anche sul modo in cui il cinema d\u2019autore usa simboli, musica e composizione dell\u2019inquadratura.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La presentazione a Cannes nel 2024 ha aggiunto un ulteriore livello di confronto. Le recensioni uscite in quel periodo hanno spesso misurato Parthenope rispetto all\u2019aspettativa creata dal contesto festivaliero e dal nome del regista. Dopo l\u2019uscita italiana, la discussione si \u00e8 spostata pi\u00f9 nettamente sul legame con Napoli e sulla possibilit\u00e0 di leggere il film come esperienza cittadina, generazionale e sentimentale. Le due fasi non producono due film diversi, ma cambiano l\u2019angolo da cui viene osservato.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel corpus, la cinematografia resta il punto di contatto pi\u00f9 solido. Anche chi giudica irrisolta la narrazione considera riconoscibile la cura dell\u2019immagine. Le differenze emergono quando si passa dalla constatazione tecnica al significato. Per alcuni, i movimenti di macchina, la luce e le inquadrature ampliano le emozioni dei personaggi. Per altri, stabiliscono una distanza che trasforma l\u2019esperienza in una successione di tableaux pi\u00f9 che in un racconto compatto.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un discorso simile riguarda la colonna sonora. Le recensioni favorevoli la associano al carattere sensoriale del film e alla sua capacit\u00e0 di cambiare registro fra momenti privati e dimensione pubblica. Le letture critiche la inseriscono invece fra gli strumenti che rendono pi\u00f9 insistita la ricerca di effetto. Non esiste, nel rilievo, una condanna condivisa della musica. Esiste una divergenza sulla sua funzione: accompagnare il racconto o guidare in anticipo l\u2019interpretazione.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per chi deve decidere se recuperare il film, il punto pratico non \u00e8 stabilire quale lettura sia corretta in assoluto. Conta sapere dove si concentra il disaccordo. Le recensioni non segnalano un problema diffuso di realizzazione tecnica. Segnalano una separazione tra chi considera il linguaggio di Paolo Sorrentino una forma adatta a raccontare Napoli e chi ritiene che quel linguaggio assorba troppo spesso i personaggi e la loro evoluzione.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La disponibilit\u00e0 del titolo va verificata sulle pagine ufficiali delle piattaforme prima della scelta di visione, perch\u00e9 i cataloghi italiani cambiano nel tempo. Alla data del rilievo, la distribuzione originaria italiana resta quella cinematografica di PiperFilm del 24 ottobre 2024. La pagina non attribuisce una disponibilit\u00e0 streaming senza una scheda ufficiale del servizio consultata nella stessa data.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il rilievo sar\u00e0 utile soprattutto a chi preferisce conoscere in anticipo la natura delle riserve. Se la durata, la struttura episodica o l\u2019uso marcato dei simboli vi allontanano di solito da un film, le due recensioni negative formulano un avvertimento coerente. Se invece cercate un\u2019opera in cui fotografia, Napoli, cast e colonna sonora portano una parte sostanziale del significato, le quattro recensioni positive indicano proprio questi elementi come ragioni del loro giudizio favorevole.<\/p>\n\n<script type=\"application\/ld+json\">\n{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@type\":\"FAQPage\",\"mainEntity\":[{\"@type\":\"Question\",\"name\":\"La critica ha apprezzato Parthenope?\",\"acceptedAnswer\":{\"@type\":\"Answer\",\"text\":\"Il rilievo del 20 febbraio 2026 conta 8 recensioni italiane: 4 positive, 2 miste e 2 negative. 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